lunedì 29 febbraio 2016

Aquileia e dintorni: tra resti romani, patrimoni Unesco e meridiane (ITA)

Come promesso siamo tornati!
Questa volta vi vogliamo parlare di Aquileia, città del Friuli-Venezia Giulia famosa per i numerosi resti romani. La zona archeologica e la Basilica, ricca di mosaici, sono state a ragione inserite nella lista del patrimonio mondiale UNESCO


Ma il nostro viaggio non finisce qui.
Curiosi? Allora andate avanti a leggere...

Andiamo per ordine. Ci siamo presi qualche giorno libero in occasione del compleanno di Ale e ne abbiamo approfittato per fare un giretto in Friuli.
Siamo partiti sabato 13 febbraio alle 10 circa (ce la siamo presa con comodo in verità) e, dopo aver fatto una breve sosta pranzo in Autogrill, siamo arrivati a destinazione alle 14. Abbiamo soggiornato in un bed&breakfast che offre stanze accoglienti a poco prezzo: casa Disma, ci eravamo già stati una volta di ritorno da Bled e ci eravamo trovati benissimo, quindi ci siamo tornati più che volentieri.

Uno scorcio della Via Sacra
Siccome quel giorno il tempo era clemente (le giornate seguenti invece sono state parecchio brutte) abbiamo deciso di partire a piedi per la Basilica: poco distante dal B&B si trova la via Sacra che fiancheggia l’ex porto fluviale della città (per saperne di più visitate la pagina dedicata) di Arte.it, percorretela tutta – come abbiamo fatto noi – e raggiungerete la Basilica. 
La prima cosa che cattura l’attenzione è sicuramente il foro romano il cui colonnato si può notare anche percorrendo la strada principale in auto, anche in questo caso rinviamo ad un sito più autorevole di per informazioni al riguardo.

Visitiamo l’interno della Basilica la cui pavimentazione è interamente decorata da mosaici, scendendo la gradinata che parte dal presbiterio potete accedere alla cripta degli affreschi. All’esterno invece si trova il cimitero dei caduti della guerra 1915-1918.
Per 3 euro potete visitare anche la sala sud (Südhalle), di fianco al battispero, che ospita il mosaico del Pavone, visibile soltanto dal 2011.
L'interno della Basilica
Finito il nostro giro non potevamo farci mancare una bella merenda alla pasticceria Mosaico, laboratorio che ha messo a disposizione una bella saletta per colore che vogliono assaggiare i loro sfiziosi pasticcini, una cioccolata calda (una delle loro specialità) o un buon caffè, dal 2015 produzione della loro Torrefazione.

La sera decidiamo di mangiare al Roadhouse più vicino che scopriamo essere nel recentissimo centro commerciale di Villesse Tiare che ospita tra le altre cose un negozio Ikea.

Rientriamo presto per poi svegliarci verso le 9 il giorno seguente, San Valentino. Piove parecchio e decidiamo di andare a fare colazione alla Panetteria Sandrigo che fa anche da caffetteria, se volete provare qualcosa di tipico acquistate una gubana o degli strucchi, ripieni di uvetta e grappa (per la ricetta visitate il sito di Cividale). Gli strucchi li abbiamo provati per la prima volta proprio a Cividale l’anno scorso, potete trovarli sia cotti al forno che fritti, sono davvero buoni…Provare per credere!

Continua a piovere, ma non ci lasciamo abbattere e decidiamo di visitare Aiello del Friuli, rinominato recentemente Paese delle Meridiane: sì, perché negli ultimi anni il paese si è fatto notare per la realizzazione di numerosa meridiane, sparse per tutto il paese e dipinte sulle pareti di edifici sia pubblici che privati. Noi ne abbiamo fotografate solo alcune di quelle che poi abbiamo scoperto essere più di 60! Se decidete di farci un giro, magari in un bel giorno di sole, seguite l’itinerario del sito dedicato: qui potrete trovare la mappa di tutte le meridiane presenti sul territorio e divise in 6 zone.

Alcune delle meridiane di Aiello
Noi nel pomeriggio abbiamo visitato Udine, città che abbiamo veramente amato, ma ve ne parleremo in un altro post, magari insieme a Trieste (ci siamo stati lunedì 15), che ne dite?

Le mura dall'alto Photo © palmanova.it
Continuiamo invece con Palmanova, la città fortezza che dista una ventina di minuti in
auto da Aquileia. Palmanova è unica per via della sua pianta a forma di stella a 9 punte perfettamente simmetrica: fu costruita dal Governo Veneziano nel 1593 come città ideale a difesa del confine orientale; vi si accede da una delle 3 porte monumentali.
Cuore della città è la Piazza Grande, esagonale, su di essa si affaccia il Duomo e da ogni suo lato partono le vie principali; al centro della piazza si erge lo stendardo, simbolo della fortezza.
L’abbiamo visitata di giorno circa un anno fa, questa volta ci siamo fermati la sera di San Valentino per bere qualcosa di sfizioso alla Caffetteria Torinese, un locale storico che si affaccia su Piazza Grande. 
Il duomo di Palmanova 
Lunedì 15 abbiamo visitato il castello di Miramare e Trieste, ma ve ne parleremo poi…

Distilleria Aquileia
Martedì 16 purtoppo si rientra, ma non prima di essere passati alla distilleria Aquileia per acquistare qualche bottiglia di Sgnapa dal Checo per amici e famigliari e liquori di loro produzione. A detta di tutti la Sgnapa, una grappa da vitigni di Cabernet, Merlot e Refosco dal Peduncolo, è eccezionale; l’Ovo, liquore a base di uova, cremoso e dolce, di liquori ce n’è per tutti i gusti: mela, pera, pesca, mirtillo, prugna, nocino e infine amaro.
Se volete acquistarli suonate alla porta della casetta in legno posta proprio a fianco della distilleria: lì c’è lo spaccio, vi assicuriamo che non ve ne pentirete.

Sulla via del ritorno visitiamo due piccoli borghi medievali: Strassoldo con i castelli di Sopra e di Sotto e Clauiano, entrambi non lontani da Palmanova.

Strassoldo
Siamo tornati a Caravaggio alle 19.30 dopo aver percorso 1000 km in tutto.

Il ponte del Diavolo
Ma prima di lasciarvi come non citare Cividale del Friuli, ci siamo stati l’anno scorso di ritorno da Bled per vedere il celebre ponte del Diavolo. Era venerdì 24 Aprile, una bella giornata di sole.
Cividale è iscritto nella lista del patrimonio mondiale Unesco dal 2011 per il suo tempietto longobardo, ma il vero simbolo della città è il ponte del Diavolo, sospeso sul Natisone, dal quale potete fare qualche bella foto alla città. La leggenda racconta che il diavolo avrebbe facilitato la costruzione del ponte in cambio dell'anima del primo che vi fosse transitato sopra, ma i Cividalesi se ne presero gioco facendovi passare un cane o gatto a seconda delle versioni. Per saperne di più visitate questa pagina
A Cividale abbiamo provato i già citati strucchi: ne abbiamo addirittura fatto il pieno per portarli a casa! 

Infine se visitate Aquileia durante la bella stagione non potete fare a meno di visitare Grado, isola collegata alla terraferma da un ponte lungo quasi 10 km. Anche a Grado potete trovare qualche resto romano, inoltre nei ristoranti del centro si possono gustare vari piatti a base di pesce.
 
Grado, Aprile 2015
Un’ultima cosa: se avete intenzione di visitare a fondo il Friuli-Venezia Giulia, allora forse potrebbe interessarvi la FGV Card, un pass che permette di risparmiare su vari ingressi, qui potete trovare qualche info in più. 
Se siete amanti del ciclismo invece vi interesserà la Ciclovia Alpe Adria Radweg che passa per Aquileia collegandola a Grado e ad Udine. 

Qui finisce il nostro post su Aquileia e dintorni, vi lasciamo come al solito con la nostra TOP 3.


Che ne dite? Visiterete Aquileia? Proverete la Sgnapa dal Checco?
A presto!


Ale e Jessy 

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